Santuario della SS. Trinità Misericordia Maccio di Villa Guardia (CO)

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S. Rosario

IL SINODO DIOCESANO


Parrocchia S. Maria Assunta - Maccio

Santuario Diocesano SS. Trinità Misericordia





Testimoni e annunciatori della misericordia di Dio




SINODO DIOCESANO XI 


della Chiesa che è in Como





STRUMENTO PER LA CONSULTAZIONE
(in allegato .pdf)

Contenuto:

  • Preghiera per il Sinodo
  • Lettera del Vescovo
  • Presentazione

PRIMA SEZIONE


“Misericordioso in tutte le sue opere” (Sal 145,17)
  • La misericordia, essenza del Dio trinitario
  • Il discernimento
  • Indicazioni sull’utilizzo delle schede tematiche e sulle modalità di risposta

SECONDA SEZIONE
  • Prima area tematica: Misericordia e comunità cristiana
  • Seconda area tematica: Misericordia e famiglia
  • Terza area tematica: Misericordia e giovani
  • Quarta area tematica: Misericordia e poveri
  • Quinta area tematica: Misericordia e presbiteri

TERZA SEZIONE
  • Indicazioni per la preparazione spirituale.


PREGHIERA DEL SINODO

“Testimoni e annunciatori della Misericordia di Dio”


Sol.
Sii benedetto, Signore nostro Dio, che ci chiami a testimoniare,

mediante il Sinodo diocesano, la nostra fede in te
e a proclamare il tuo amore misericordioso,
sempre vivo e ardente verso tutti.

Tutti: Noi ti benediciamo, Signore, nostro Dio.

Sol. Sia il Sinodo della tua Chiesa di Como un impegno
che coinvolga tutti i battezzati, membri del popolo di Dio,
chiamati a trasmettere oggi la gioia di essere discepoli di Cristo,
volto della Misericordia del Padre.

Tutti: Ascolta, Signore, la preghiera del tuo popolo.

Sol. Sia il Sinodo una prova che manifesti il grado di maturità
della nostra Chiesa, mediante l’ascolto docile della tua Parola,
insieme al confronto leale e al dialogo costruttivo tra di noi,
in vista di scelte coraggiose che lo Spirito Santo susciterà,
a promozione di una cultura della Misericordia.

Tutti: Ascolta, Signore, la preghiera del tuo popolo.

Sol. Sia il Sinodo un segno che confermi la possibilità
di diventare santi nell’oggi di questo mondo
e insieme permetta ai cristiani di diffondere il buon profumo di Cristo,
al ritmo della fantasia della Misericordia,
dimensione centrale e permanente della vita cristiana.

Tutti: Ascolta, Signore, la preghiera del tuo popolo.

Sol. Maria, madre di misericordia, che nel cenacolo di Gerusalemme
ha animato i primi discepoli di Cristo,
in attesa della forza illuminante dello Spirito Santo,
ci sia di esempio, di consolazione e di aiuto.

Tutti: Per Maria, nostra madre e sorella, ascoltaci, o Dio di misericordia.

Sol. I santi padri vescovi, fondatori della Chiesa di Como, Felice e Abbondio
e tutti gli altri nostri santi e beati, intercedano per noi la Santissima Trinità Misericordia.

Tutti: Santissima Trinità, misericordia infinita, io confido e spero in Te. Amen.



IL SINODO DIOCESANO (1)  - 
foglietto s. Messa del 29 luglio 2018, pag.3. (don Gigi).

Avete già visto da tempo i depliant esplicativi sul cartellone n fondo alla chiesa; lì lo scopo era quello di spiegare meglio possibile “che cosa è un Sinodo, perché lo si fa, chi lo deve fare…” ecc.

Ora da giugno siamo entrati  nella “fase due”: la consultazione  nelle parrocchie.

In realtà non è un compito per ‘addetti ai lavori’, ma tutti possono sin da ora accedere e dare un proprio contributo alla consultazione richiesta dal Sinodo. Lo faremo insieme anche noi come parrocchia e come gruppi. Per chi lo desidera può già dare un’occhiata alle domande del Sinodo, cercando su: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Il cammino sinodale costituisce certamente un’occasione propizia per sperimentare forme di partecipazione e di confronto il più ampie possibile. Ci si augura, pertanto, che non si limiti la consultazione ad un’assemblea parrocchiale costituita ad hoc in cui, normalmente, partecipano gli “addetti ai lavori”, ma che si possa attuare un’apertura e uno scambio proficuo con quei luoghi di aggregazione dove si sperimenta il quotidiano delle relazioni.
Il Sinodo, pertanto, richiede di pensare, favorire e costituire contesti inediti in cui collocare la consultazione diocesana (piccoli gruppi sinodali) e di lavorare affinché i luoghi che già esistono possano essere abilitati a riconoscere il noi che, guidato dallo Spirito, ci costituisce Chiesa. Quel noi che permette di proiettarci in una dimensione missionaria anche verso coloro che sono lontani o periferici alla vita delle nostre comunità.
Ciò comporta che parroci, educatori, insegnanti e animatori, cristiani che vivono la loro testimonianza quotidiana negli ambiti di socializzazione diventino promotori della consultazione. Naturalmente queste indicazioni non escludono che una persona possa rispondere anche singolarmente alle domande sinodali.  



IL SINODO DIOCESANO (2) - foglietto s. Messa del 12 agosto 2018, pag.3.  (don Gigi).

Proseguiamo l’impegno di spiegare il meglio possibile che cos’è un Sinodo, perché lo si fa, per chi è… Il Sinodo è una grande consultazione che avviene nella Chiesa;  vediamo chi può dare il proprio apporto in questa fase in cui il Sinodo deve raccogliere a 360° il contributo di tutti…: sono igruppi sinodali”:

Sono i gruppi che si ritrovano sul territorio (parrocchie) e sono molto ‘liberi’. Si suggerisce che i gruppi sinodali siano di piccole dimensioni (dalle 8 alle 20 persone, con una presenza costante nel tempo) per permettere lo scambio e la riflessione attraverso il contributo personale di ogni partecipante.

Siano luoghi in cui ciascuno possa ascoltare ed essere ascoltato in un clima di fraternità. Nel costituirsi i gruppi tengano presenti alcuni criteri e finalità che facilitino un contesto di relazioni di comunione capace di coinvolgere tutti in un clima di partecipazione e di condivisione:

- l'esperienza della fraternità come generatrice della comunità;
- l'importanza di una rinnovata considerazione della responsabilità a cui ciascuno è chiamato nel battesimo;
- l’attenzione a sviluppare una partecipazione allargata alla vita della comunità per vivere la dimensione della Chiesa come popolo;
- l’impegno a sperimentare forme di presenza capillare dei cristiani nel territorio (quartiere, paese, piccole realtà, etc.) per incontrare tutte le persone che lo abitano.


I gruppi sinodali possono essere:

- gruppi sovraterritoriali e gruppi parrocchiali,

- gruppi ministeriali e gruppi tematici o di settore,

- gruppi di associazioni e movimenti ecclesiali presenti nella parrocchia,

- gruppi di nuova edificazione (persone che si avvicinano alla parrocchia  per diversi motivi e che vivono forme di partecipazione) e gruppi della società civile.


IL SINODO DIOCESANO (3^parte) - foglietto s. Messa del 26 agosto 2018, pag.3.  (don Gigi).

Parliamo delle modalità di coinvolgimento in questa fase del Sinodo. Si chiede a consigli pastorali parrocchiali di non chiudersi a pensare le risposte al proprio interno ma, insieme ai parroci, di proporsi per la distribuzione delle schede di consultazione a più gruppi sinodali che si possono formare nelle comunità.

Si avrà cura di fare in modo che tute le questioni siano così equamente distribuite, sapendo che non tutti devono rispondere a tutto.

Concretamente si tratta di individuare nei consigli pastorali le realtà alle quali proporre un coinvolgimento, facendo da mediatori nella proposta delle aree tematiche e delle domande opportune per ogni contesto, ricordando la premessa per cui -ad esempio- non va chiesto solo ai giovani di riflettere sull’area tematica che li riguarda. Di conseguenza occorre attivare le relazioni necessarie per favorire il coinvolgimento dei gruppi individuati.

Un altro compito fondamentale è quello di informare circa la proposta e diffonderla, individuando persone disponibili per accompagnare la consultazione nei gruppi.

Si suggerisce, a tal fine, di:

Cogliere le occasioni già presenti nelle parrocchie e le circostanze che potrebbero avvicinare altri alla proposta, come manifestazioni sportive e culturali.

Invitare ai momenti formativi già previsti a livello vicariale o diocesano riguardo alle aree tematiche sinodali, per coinvolgere anche altri nella consultazione.

Far emergere le realtà che vivono già significative opere di misericordia.

Diffondere l’invito alla preghiera e alle proposte di animazione spirituale.

Non aver paura di utilizzare i vari mezzi di comunicazione per invitare a incontrarsi nei gruppi.

Far percepire che la Chiesa desidera mettersi in ascolto di tutti i suoi figli. Infine, è necessario accompagnare fin dai primi passi il cammino dei gruppi che si costituiscono per sostenerli nel lavoro di riflessione sull’area tematica.