Santuario della SS. Trinità Misericordia Maccio di Villa Guardia (CO)
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72 ORE DI PREGHIERA - Maria Regina della Pace, prega par noi

Pace e bene!

“Tutto si perde con la guerra,
nulla si perde con la pace,
mai più la guerra, 
penso soprattutto ai bambini
ai quali si toglie la speranza, il futuro, 
bambini morti,
bambini feriti,
bambini orfani,
bambini che giocano sui residui bellici
e non sanno sorridere,
vi prego fermatevi
ve lo chiedo con tutto il cuore, 
è l’ora di fermarsi,
per favore!”

(Papa Francesco, Angelus 28 luglio 2014)





8/10 SETTEMBRE

72 ORE STAFFETTA PER LA PACE

PARTECIPA ANCHE TU











L’Associazione Piccola Casa della Provvidenza di Gallivaggio (SO),
unita in comunione di preghiera spirituale con il 
Santuario SS. Trinità Misericordia di Maccio ,

accogliendo i numerosi inviti del Santo Padre Papa Francesco
e sentendo viva l’urgenza di intensificare le preghiere
per il dono della Pace nel mondo
a sostegno dei tanti cristiani perseguitati e uccisi,

propone una nuova staffetta di preghiera.




  


INTENZIONE DI PREGHIERA:

Invochiamo col cuore Maria, Regina della Pace e Madre della Misericordia, affinchè interceda per noi presso il Padre. Preghiamo per il dono della pace: pace nei cuori, pace nelle famiglie, pace nella Chiesa, pace in Italia e Pace nel mondo intero. Preghiamo in particolare per i bambini, e le famiglie perseguitate e uccise, affinchè il Signora possa sostenere i nuovi martiri della sua Chiesa nell’ora della prova facendo sentir loro la sua santa presenza e infondendo fiducia e forza.


QUANDO:

La staffetta partirà alle ore 00.00 dell’ 8/09, giorno in cui ricordiamo la natività di Maria e si concluderà alle ore 24:00 del 10/09.


COSA FARE DURANTE L’ORA DI PREGHIERA:

Proponiamo di recitare il Santo Rosario
meditando i misteri del giorno, dedicando ad ogni decina un’intenzione:


"pace nei cuori,
pace nelle famiglie,
pace nella Chiesa,

pace in Italia
pace nel mondo intero"



Al termine di ogni decina: l’invocazione di Fatima ‘Gesù mio perdona…’

la richiesta di intercessione a Maria: ‘Maria Regina della Pace e Madre della Misericordia: prega per noi e per il mondo intero’

l’ invocazione alla SS Trinità Misericordia: ‘Santissima Trinità Misericordia Infinita, io confido e spero in te’


Al termine del Santo Rosario:  

  • Salve Regina
    Un Pater
    Ave Gloria per Il Santo Padre

    Litanie alla Madonna
    preghiera finale


Preghiera per pace – Giovanni Paolo II:

 Dio dei nostri Padri,
 grande e misericordioso
 Signore della vita e della pace;
 Padre di tutti.
 Tu hai progetti di pace e non di afflizione,
 condanni le guerre
 e abbatti l´orgoglio dei violenti.
 Tu hai inviato il tuo figlio Gesù
 Ad annunziare la pace ai vicini e ai lontani,
 a riunire gli uomini di ogni razza e di ogni stirpe
 in una sola famiglia.
Ascolta il grido unanime dei tuoi figli,
 supplica accorata di tutta l´umanità:
 mai più la guerra, spirale di lutti e di violenza;
 minaccia per le tue creature
 in cielo, in terra e in mare.
In comunione con Maria, la Madre di Gesùpreghiera_candela
 ancora di supplichiamo:
 parla ai cuori dei responsabili delle sorti dei popoli,
 ferma la logica della ritorsione e della vendetta,
 suggerisci con il tuo Spirito soluzioni nuove,
 gesti generosi e onorevoli,
 spazi di dialogo e di paziente attesa
 più fecondi delle affrettate scadenze della guerra.
Concedi al nostro tempo giorni di pace.
 Mai più la guerra!
 Amen.
 Giovanni Paolo II

 

COME DARE LA TUA DISPONIBILITÀ E PRENOTARE LA TUA ORA DI PREGHIERA

Presso il Santuario di Maccio sul calendario esposto.
Sarà a disposizione un calendario cartaceo sul quale poter segnare il proprio nome e provvederemo noi a riportare e prenotare anche sul calendario pubblico online.

Sul calendario online
che si trova sul sito dell’Associazione Piccola casa della Provvidenza:

•Consulta il calendario CONDIVISO e prenota a questo link

•Seleziona il giorno

•Seleziona le ore in cui vuoi iniziare la preghiera
(massimo 5 scelte, trovi solo le ore ancora disponibili)

•Compila i campi telefono, nome, mail e fai click sul bottone
“CONFERMA LA PRENOTAZIONE”

•Riceverai una mail di conferma

Online sulla pagina facebook dell’Associazione Piccola casa della Provvidenza:

clicca e segui questo link e segnala la tua disponibilità e provvederemo noi a segnarti sul calendario condiviso

Via mail: indica nome e orario inviando la mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. provvederemo noi a prenotare sul calendario l’orario per te e riceverai conferma via mail



Prego ogni giorno
per quanti soffrono in Iraq.
Pregate con me. 

(Papa Francesco @Pontifex_it  ·  5 set)




PAPA FRANCESCO

ANGELUS

Piazza San Pietro
Domenica, 27 luglio 2014

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Le brevi similitudini proposte dall’odierna liturgia sono la conclusione del capitolo del Vangelo di Matteo dedicato alle parabole del Regno di Dio (13,44-52). Tra queste ci sono due piccoli capolavori: le parabole del tesoro nascosto nel campo e della perla di grande valore. Esse ci dicono che la scoperta del Regno di Dio può avvenire improvvisamente come per il contadino che arando, trova il tesoro insperato; oppure dopo lunga ricerca, come per il mercante di perle, che finalmente trova la perla preziosissima da tempo sognata. Ma in un caso e nell’altro resta il dato primario che il tesoro e la perla valgono più di tutti gli altri beni, e pertanto il contadino e il mercante, quando li trovano, rinunciano a tutto il resto per poterli acquistare. Non hanno bisogno di fare ragionamenti, o di pensarci, di riflettere: si accorgono subito del valore incomparabile di ciò che hanno trovato, e sono disposti a perdere tutto pur di averlo.

Così è per il Regno di Dio: chi lo trova non ha dubbi, sente che è quello che cercava, che attendeva e che risponde alle sue aspirazioni più autentiche. Ed è veramente così: chi conosce Gesù, chi lo incontra personalmente, rimane affascinato, attratto da tanta bontà, tanta verità, tanta bellezza, e tutto in una grande umiltà e semplicità. Cercare Gesù, incontrare Gesù: questo è il grande tesoro!

Quante persone, quanti santi e sante, leggendo con cuore aperto il Vangelo, sono stati talmente colpiti da Gesù, da convertirsi a Lui. Pensiamo a san Francesco di Assisi: lui era già un cristiano, ma un cristiano “all’acqua di rose”. Quando lesse il Vangelo, in un momento decisivo della sua giovinezza, incontrò Gesù e scoprì il Regno di Dio, e allora tutti i suoi sogni di gloria terrena svanirono. Il Vangelo ti fa conoscere Gesù vero, ti fa conoscere Gesù vivo; ti parla al cuore e ti cambia la vita. E allora sì, lasci tutto. Puoi cambiare effettivamente tipo di vita, oppure continuare a fare quello che facevi prima ma tu sei un altro, sei rinato: hai trovato ciò che dà senso, ciò che dà sapore, che dà luce a tutto, anche alle fatiche, anche alle sofferenze e anche alla morte.

Leggere il Vangelo. Leggere il Vangelo. Ne abbiamo parlato, ricordate? Ogni giorno leggere un passo del Vangelo; e anche portare un piccolo Vangelo con noi, nella tasca, nella borsa, comunque a portata di mano. E lì, leggendo un passo, troveremo Gesù. Tutto acquista senso quando lì, nel Vangelo, trovi questo tesoro, che Gesù chiama “il Regno di Dio”, cioè Dio che regna nella tua vita, nella nostra vita; Dio che è amore, pace e gioia in ogni uomo e in tutti gli uomini. Questo è ciò che Dio vuole, è ciò per cui Gesù ha donato sé stesso fino a morire su una croce, per liberarci dal potere delle tenebre e trasferirci nel regno della vita, della bellezza, della bontà, della gioia. Leggere il Vangelo è trovare Gesù e avere questa gioia cristiana, che è un dono dello Spirito Santo.

Cari fratelli e sorelle, la gioia di avere trovato il tesoro del Regno di Dio traspare, si vede. Il cristiano non può tenere nascosta la sua fede, perché traspare in ogni parola, in ogni gesto, anche in quelli più semplici e quotidiani: traspare l’amore che Dio ci ha donato mediante Gesù. Preghiamo, per intercessione della Vergine Maria, perché venga in noi e nel mondo intero il suo Regno di amore, di giustizia e di pace.


Dopo l'Angelus:

Cari fratelli e sorelle,

domani ricorre il centesimo anniversario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, che causò milioni di vittime e immense distruzioni. Tale conflitto, che Papa Benedetto XV definì una “inutile strage”, sfociò, dopo quattro lunghi anni, in una pace risultata più fragile. Domani sarà una giornata di lutto nel ricordo di questo dramma. Mentre ricordiamo questo tragico evento, auspico che non si ripetano gli sbagli del passato, ma si tengano presenti le lezioni della storia, facendo sempre prevalere le ragioni della pace mediante un dialogo paziente e coraggioso.

In particolare, oggi il mio pensiero va a tre aree di crisi: quella mediorientale, quella irakena e quella ucraina. Vi chiedo di continuare a unirvi alla mia preghiera perché il Signore conceda alle popolazioni e alle Autorità di quelle zone la saggezza e la forza necessarie per portare avanti con determinazione il cammino della pace, affrontando ogni diatriba con la tenacia del dialogo e del negoziato e con la forza della riconciliazione. Al centro di ogni decisione non si pongano gli interessi particolari, ma il bene comune e il rispetto di ogni persona. Ricordiamo che tutto si perde con la guerra e nulla si perde con la pace.

Fratelli e sorelle, mai la guerra! Mai la guerra! Penso soprattutto ai bambini, ai quali si toglie la speranza di una vita degna, di un futuro: bambini morti, bambini feriti, bambini mutilati, bambini orfani, bambini che hanno come giocattoli residui bellici, bambini che non sanno sorridere. Fermatevi, per favore! Ve lo chiedo con tutto il cuore. E’ l’ora di fermarsi! Fermatevi, per favore!

Rivolgo un cordiale saluto a tutti voi, pellegrini provenienti dall’Italia e da altri Paesi.

Saluto il gruppo dei brasiliani, le parrocchie della diocesi di Cartagena (Spagna), gli scout di Gavião (Portogallo), i giovani di Madrid, Asidonia-Jerez (Spagna) e quelli di Monteolimpino (Como), i ministranti di Conselve e Ronchi Casalserugo, i lupetti di Catania e i fedeli di Acerra.

A tutti auguro buona domenica. E non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo. Arrivederci!