Santuario della SS. Trinità Misericordia Maccio di Villa Guardia (CO)
Home>Comunicazioni ed eventi>IL SINODO DIOCESANO, a che punto è ! ... -12 gennaio 2020: apertura dell’XI Sinodo -

IN EVIDENZA

CATECHESI

PREGHIERE

WEB TV

COMUNICAZIONI PER LA PARROCCHIA

Prossimi appuntamenti

Mar 21 Gennaio 2020, ore 07:00
Esposizione Eucaristica fino alle ore 8.00

Mar 21 Gennaio 2020, ore 08:00
Lodi mattutine

Mar 21 Gennaio 2020, ore 08:30
S. Messa

Mar 21 Gennaio 2020, ore 17:00 -
S. Rosario

Mar 21 Gennaio 2020, ore 17:30
S. Messa

Mar 21 Gennaio 2020, ore 21:00
Preghiera della Supplica alla Santissima Trinità Misericordia (vedi evento)

Mer 22 Gennaio 2020, ore 07:00
Esposizione Eucaristica fino alle ore 8.00

Mer 22 Gennaio 2020, ore 08:00
Lodi mattutine

IL SINODO DIOCESANO, a che punto è ! ... -12 gennaio 2020: apertura dell’XI Sinodo -


SINODO DIOCESANO XI 


della Chiesa che è in Como




Parrocchia S. Maria Assunta - Maccio

Santuario Diocesano SS. Trinità Misericordia













Testimoni e annunciatori della misericordia di Dio









12 gennaio 2020: apertura dell’XI Sinodo



Domenica 12 gennaio, “festa del Battesimo del Signore”, alle ore 15:00, l’intera Chiesa di Como è chiamata a vivere, in Cattedrale, il solenne rito di apertura dell’XI Sinodo diocesano, Testimoni e annunciatori della misericordia di Dio. 

Alle ore 14:45 il Vescovo darà inizio alla processione dei sinodali verso il Duomo. L’assemblea invocherà , con il canto delle litanie della diocesi, l’intercessione dei Santi e dei Beati della nostra Chiesa.

Alle ore 15:00 avrà inizio la celebrazione della S. Messa. Fra i momenti più significativi del rito, ci saranno l’intronizzazione dei Vangeli e la professione di fede dei sinodali, i quali, sempre processionalmente, al termine della Messa faranno ritorno nella chiesa di S. Giacomo, per alcune comunicazioni del Vescovo e la consegna dell’Instrumentum Laboris. 


Dal 12 gennaio si aprirà, dunque, un nuovo capitolo per l’XI Sinodo della diocesi di Como, quello delle assemblee plenarie, in calendario fra Como (chiesa di Sagnino) e Morbegno (complesso San Giuseppe).

Se dallo scorso 6 aprile ad oggi i sinodali hanno lavorato per commissioni e sotto-commissioni sulle singole micro-aree, dal prossimo gennaio tutti si confronteranno su tutto, anche se, per meglio affrontare il lavoro assembleare, verranno formate delle commissioni di studio su base territoriale, dei veri e propri “circoli minori” che, con la guida di alcuni “facilitatori” che si stanno individuando, favoriranno il confronto, l’approfondimento e il discernimento in vista degli incontri generali.

Questi ultimi scampoli di Tempo di Avvento e il successivo Tempo di Natale saranno giorni che permetteranno a tutti di prepararsi anche all’apertura del 12 gennaio, con la preghiera e la forza dei sacramenti della riconciliazione e dell’Eucaristia.



Tratto dall'articolo pubblicato sul  SITO web della Diocesi di Como: http://sinodo.diocesidicomo.it/12-gennaio-2020-apertura-dellxi-sinodo/



A CHE PUNTO E’ IL SINODO DIOCESANO

troverete di seguito il racconto dei lavori di discussione che le Commissioni stanno affrontando a partire dai contributi inviati in Diocesi lo scorso autunno/inverno. Cominciamo con quello della Famiglia... (AGOSTO 2019).

don Gigi


MISERICORDIA E FAMIGLIA 
 (1^)

Siamo apprendisti di sinodalità, con gli entusiasmi e le ingenuità dei principianti, ma non abbiamo fretta: «la sinodalità – ha detto papa Francesco – è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio» e per apprenderla e farne una prassi ecclesiale non basterà certo la nostra generazione. Noi intanto sogniamo una Chiesa di fratelli e sorelle che camminano e decidono insieme e muoviamo qualche passo, ancora incerto e malfermo, verso quella meta che ci orienta e ci attrae. ‘Camminando s’apre il cammino’ ha scritto un poeta spagnolo e veramente cerchiamo di guardare più alle stelle che alle mappe. È bello camminare in piccoli gruppi, in cui le persone si conoscono e imparano a stimarsi. Nelle sottocommissioni dell’area Misericordia e Famiglia abbiamo anche la grazia di camminare in coppia (numerose sono le coppie presenti nella Commissione; così, tra il discernimento personale e quello comunitario si inserisce anche il discernimento di coppia…). Una fatica, ma anche una ricchezza in più. A partire dalla persona, maschio e femmina, e dalla relazione d’amore tra l’uomo e la donna, nucleo sorgivo della famiglia che grazie al dono dei figli introduce la fraternità nel mondo, la connotazione familiare si imprime su tutte le relazioni, da quelle di prossimità a quelle sociali, fino a coinvolgere tutto il creato, casa comune da abitare e custodire. La cura materna della Chiesa aiuta la famiglia a diventare ciò che è per vocazione e l’appartenenza a una comunità di fede la sostiene e le offre un sostegno e uno slancio missionario.

Anche la famiglia, come tutta l’esperienza umana, è però posta sotto il segno dell’imperfezione e della fragilità. Accogliere senza giudizio e offrire la misericordia che noi stessi abbiamo ricevuto sono le prime cure prestate nell’ospedale da campo che è la Chiesa. Riguardo il nostro tema, potremmo parafrasare quel versetto del salmo 117 che dice: “La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d’angolo: questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia agli occhi nostri”: potrebbe la famiglia essere questa ‘pietra scartata’ dalla società odierna, ma che diventerà la ‘testata d’angolo’ che sorregge il cammino della Chiesa e accompagna l’annuncio evangelico del futuro? Solo se sapremo riscoprire la bellezza del Sacramento del Matrimonio e vivere il suo pieno significato, avremo certamente famiglie che potranno rendere questa testimonianza al mondo d’oggi!.


MISERICORDIA E PRESBITERI (2^)

Nella sessione del 22 giugno, abbiamo potuto avere una prima sintesi efficace del lavoro svolto da questa Commissione. Stiamo vivendo gli incontri che ci hanno portato a questa sintesi come tempo della fiducia e della cura. La fiducia è quella che ci è stata data, in quanto sinodali, nel cercare di fare sintesi di numerosi interventi. La cura è quella che abbiamo cercato di avere nei confronti dei contributi dei tanti gruppi sinodali che hanno voluto esprimere il frutto del loro discernimento. Questa Commissione è chiamata a sinterizzare il tema “Misericordia e presbiteri”. Senza violare la dovuta riservatezza in questo periodo delicato che prepara la stesura dell’Instrumentum Laboris, possiamo, sinteticamente, offrirvi alcuni punti.

1.  Dal materiale esaminato, rispetto ai preti, emerge una domanda forte di prossimità. La gente vuole ancora il proprio prete presente, vicino, quasi un superman sempre pronto a scattare, fino a prevenire i bisogni del popolo a lui affidato.

2. Allo stesso tempo si è consapevoli che i tempi sono cambiati. Si avverte l’affanno, a volte, nei propri pastori. Si intuisce il cambiamento d’epoca che chiede un nuovo tipo di essere e fare del presbitero. Alcuni gruppi hanno azzardato anche proposte, vie nuove, nella formazione dei seminaristi e nella vita dei presbiteri.

3. È richiamato, ma forse non ancora a sufficienza e chiaramente, il legame profondo che sussiste tra il vescovo e il presbiterio, ma anche tra i presbiteri. Non c’è prete senza presbiterio. Non c’è presbiterio se non in comunione con il Vescovo.

4. In molti interventi, infine, si chiede con forza che il prete si lasci aiutare dai laici, che dia più fiducia. Sia nell’esaltante, ma a volte solitario lavoro pastorale. Sia nel gestire con cura la propria vita quotidiana.

5. La misericordia, accolta e donata, del presbitero scaturisce allora dal suo saper “sentire” l’odore delle pecore e dal suo “sentirsi” non battitore solitario, ma dentro una Chiesa che lo invia.

MISERICORDIA E GIOVANI (3^)

In questi mesi la commissione giovani del Sinodo ha lavorato con impegno e passione per la preparazione di quella parte dello “strumento di lavoro” dedicato in modo specifico al tema “misericordia e giovani”. Suddivisi in quattro sottocommissioni, siamo partiti dalle domande predisposte dalla commissione preparatoria. La prima, dedicata all’analisi del mondo giovanile, chiedeva di trovare i luoghi e le occasioni attraverso cui i giovani sperimentano la misericordia. La seconda domanda, rivolta invece alla comunità cristiana, chiede di ripensare atteggiamenti e modalità concrete con cui oggi è possibile per la Chiesa annunciare ai giovani il volto misericordioso di Dio. La terza domanda, molto interessante, insiste invece sul pensare ai giovani come protagonisti dell’agire della Chiesa, chiedendo come essi possano essere ancor più coinvolti come apostoli ed evangelizzatori. La quarta domanda, più specifica, chiede di porre attenzione alla vita spirituale dei giovani e alle esperienze caritative e missionarie quali occasioni preziose di dono di sé e di discernimento vocazionale. Ogni sottocommissione ha lavorato con un proprio metodo (sempre coordinato e definito tra i referenti) che ha permesso di giungere ad uno schema generale che evitasse sovrapposizioni ed incoerenze. È ben chiaro a tutti i “commissari” che il lavoro fin qui fatto è soprattutto di servizio all’intera assemblea sinodale, laddove tutti avranno la possibilità di pronunciarsi sui vari argomenti, di integrare e di modificare le proposte formulate. Per quanto riguarda il contenuto del lavoro si è constatata una certa convergenza tra le diverse sottocommissioni, soprattutto nell’insistenza di alcune prospettive: la necessità da parte degli adulti e delle comunità di testimoniare ai giovani un’autentica e credibile vita evangelica, il bisogno di accoglienza e di coinvolgimento dei giovani per quello che di nuovo possono portare alla vita della Chiesa, l’importanza di proposte qualificate e formative, il ricentramento sull’essenziale della vita cristiana battesimale... Qualcuno, giustamente, lo ha fatto notare. Sappiamo che non sarà il Sinodo a dare alla nostra Chiesa tutte le soluzioni per la missione che la aspetta, ma se questa fosse l’occasione per metterci INSIEME in un rinnovato ascolto del Vangelo e della voce dello Spirito ne sarà valsa la pensa e quello del Sinodo non sarà stato un tempo sprecato. Alla domanda “ma servirà a qualcosa tutto questo?” una donna di una parrocchia ha risposto così: “Sì! A me già è servito, incontrare voi, ascoltare e condividere le nostre esperienze, mi fa tornare a casa con più gioia e più entusiasmo”. Che sia lo Spirito il vero protagonista del Sinodo dipende da noi.

MISERICORDIA E POVERI (4^)

I l lavoro intenso e proficuo della commissione “Misericordia e Poveri” è, in questa fase sinodale, tutto dedicato all’analisi dei testi pervenuti dalla consultazione diocesana. Si tratta di circa duecento pagine di contributi, che ci sono state consegnate il 6 aprile e che contengono se possiamo dire così il pensiero della comunità diocesana sul tema. In commissione siamo circa sessanta persone, suddivise in quattro gruppi, molto eterogenei quanto a numero di membri e costruiti su un criterio essenzialmente geografico. All’interno di ogni gruppo i membri, concentrandosi su una delle quattro domande specifiche dell’area, stanno lavorando alla “sintesi”, potremmo anche dire alla raccolta delle indicazioni fornite dalla comunità diocesana. Il tema “Misericordia e Poveri” sta ponendo ai gruppi e, dunque, alla nostra Chiesa, alcune domande fondamentali. La consapevolezza di fondo è che un primo passo che dovremmo fare riguarda il nostro personale atteggiamento, il nostro sguardo verso il povero; ci rendiamo conto che ci serve un “modello” di sguardo sull’altro che annulli la stessa divisione “tra noi e loro” e ci insegni a recuperare le relazioni per quello che sono, incontri concreti e non esercizi retorici. Compiendo questo passo, approfondiamo in ogni sottocommissione le indicazioni che il materiale ci fornisce e cerchiamo di tradurle in uno schema di punti salienti, dove di volta in volta trovano posto le declinazioni più puntuali del tema. Per fare alcuni esempi: l’importanza della formazione, il recupero del bene che si fa e non si dice, tornare capaci di stare accanto all’altro, la promozione e la comunicazione, la denuncia delle ingiustizie sociali. E molto altro. La consultazione diocesana non si è risparmiata nell’indicarci carenze, istanze, esigenze, e desideriamo che esse trovino chiara espressione. Lo schema di ogni sottocommissione è stato integrato con gli altri, fino ad arrivare, attualmente, a una ossatura di titoli. Questi titoli saranno poi espansi nel corso dei prossimi mesi, nelle “Propositiones” destinate a confluire “nell’Instrumentum laboris”. Se potessi scegliere una metafora per descrivere il nostro compito sarebbe quella della “traduzione”. Dobbiamo infatti trasportare i contenuti, gli spunti, i concetti, le richieste che il materiale diocesano ci porge verso una nuova forma. Ogni traduzione è un compito delicato, perché esige da un lato un grande rispetto per il materiale a cui ci si accosta, eppure, dall’altro, chiede anche il coraggio di far passare quelle parole attraverso i nostri occhi, filtrarle con i nostri pensieri, metterci del nostro insomma. Come evitare che, in questo processo, il senso del materiale venga snaturato? Come imparare a metterci a servizio del materiale e a non prevaricarlo con le nostre opinioni precostituite?

A CHE PUNTO E’ IL SINODO DIOCESANO (5^parte)

Su questo foglietto troverete per un po’ di domeniche il racconto dei lavori di discussione che le Commissioni stanno affrontando a partire dai contributi inviati in Diocesi lo scorso autunno/inverno. Finora abbiamo parlato di Famiglia, Presbiteri, Giovani e Poveri. Oggi concludiamo col grosso tema della Comunità cristiana (la Parrocchie).

MISERICORDIA E COMUNITÀ CRISTIANA

Il volto misericordioso delle nostre comunità cristiane: questo l’oggetto di riflessione della prima commissione sinodale (appunto «Misericordia e Comunità»). Come intenderlo. Come plasmarlo. Come tradurlo nella prassi vivente della comunità

La «plenaria» di sabato 22 giugno della Commissione ha fatto emergere la necessità anzitutto di sciogliere alcuni nodi basilari. Per esempio: «chi» è la comunità di cui si parla? Occorre un supplemento di riflessione, tanto a livello teologico (Chiesa «popolo di Dio», «comunione missionaria», «corpo di Cristo» etc.), quanto a livello di configurazione storica concreta (comunità è la parrocchia; ma anche i movimenti; la parrocchia, poi, ha assunto sempre più la fisionomia di «comunità pastorale» fra più parrocchie; e la mobilità della gente sconsiglia l’applicazione di un criterio territoriale rigido…). Altro nodo basilare da sciogliere concerne la natura propria del Sinodo. Occorre infatti ricercare una sapiente equilibratura fra la natura concreta e pratica del Sinodo (che inevitabilmente dovrà prodursi in una serie di indicazioni pratiche, sulle quali unanimemente convergere) e la sua natura «processuale»: volta, cioè, su più di un punto, a suscitare «processi», a indicare direzioni di marcia, ad avviare cammini progressivi, che solo col tempo potranno maturare frutti concreti di rinnovamento comunitario. L’equilibrio fra «concretezza» e «processualità» è davvero determinante per il buon esito del Sinodo, per evitare i cortocircuiti delle indicazioni troppo generiche piuttosto che degli elenchi stucchevoli delle «cose da fare». Altro nodo da sciogliere è la necessità di evitare le ripetizioni di temi (per es. l’insistenza sulla formazione, il ruolo dei sacerdoti…), cosa che richiederà una sapiente regia da parte del Consiglio del presidenza. Ad ogni modo le quattro sottocommissioni sono apparse fervidamente al lavoro. Allo stato attuale si sta configurando lo schema generale delle singole proposizioni che andranno a formare l’Instrumentum laboris per la parte attinente alla «comunità»

(max 40 proposizioni). Una volta definito e armonizzato tale schema si dovrà procedere alla stesura delle singole tesi, al momento ancora soltanto abbozzata.


per restare aggiornati sul cammino in corso!:

http://www.settimanalediocesidicomo.it
http://sinodo.diocesidicomo.it/12-gennaio-2020-apertura-dellxi-sinodo/



STRUMENTO PER LA CONSULTAZIONE
(in allegato .pdf)

Contenuto:

  • Preghiera per il Sinodo
  • Lettera del Vescovo
  • Presentazione

PRIMA SEZIONE


“Misericordioso in tutte le sue opere” (Sal 145,17)
  • La misericordia, essenza del Dio trinitario
  • Il discernimento
  • Indicazioni sull’utilizzo delle schede tematiche e sulle modalità di risposta

SECONDA SEZIONE
  • Prima area tematica: Misericordia e comunità cristiana
  • Seconda area tematica: Misericordia e famiglia
  • Terza area tematica: Misericordia e giovani
  • Quarta area tematica: Misericordia e poveri
  • Quinta area tematica: Misericordia e presbiteri

TERZA SEZIONE
  • Indicazioni per la preparazione spirituale.


PREGHIERA DEL SINODO

“Testimoni e annunciatori della Misericordia di Dio”


Sol.
Sii benedetto, Signore nostro Dio, che ci chiami a testimoniare,

mediante il Sinodo diocesano, la nostra fede in te
e a proclamare il tuo amore misericordioso,
sempre vivo e ardente verso tutti.

Tutti: Noi ti benediciamo, Signore, nostro Dio.

Sol. Sia il Sinodo della tua Chiesa di Como un impegno
che coinvolga tutti i battezzati, membri del popolo di Dio,
chiamati a trasmettere oggi la gioia di essere discepoli di Cristo,
volto della Misericordia del Padre.

Tutti: Ascolta, Signore, la preghiera del tuo popolo.

Sol. Sia il Sinodo una prova che manifesti il grado di maturità
della nostra Chiesa, mediante l’ascolto docile della tua Parola,
insieme al confronto leale e al dialogo costruttivo tra di noi,
in vista di scelte coraggiose che lo Spirito Santo susciterà,
a promozione di una cultura della Misericordia.

Tutti: Ascolta, Signore, la preghiera del tuo popolo.

Sol. Sia il Sinodo un segno che confermi la possibilità
di diventare santi nell’oggi di questo mondo
e insieme permetta ai cristiani di diffondere il buon profumo di Cristo,
al ritmo della fantasia della Misericordia,
dimensione centrale e permanente della vita cristiana.

Tutti: Ascolta, Signore, la preghiera del tuo popolo.

Sol. Maria, madre di misericordia, che nel cenacolo di Gerusalemme
ha animato i primi discepoli di Cristo,
in attesa della forza illuminante dello Spirito Santo,
ci sia di esempio, di consolazione e di aiuto.

Tutti: Per Maria, nostra madre e sorella, ascoltaci, o Dio di misericordia.

Sol. I santi padri vescovi, fondatori della Chiesa di Como, Felice e Abbondio
e tutti gli altri nostri santi e beati, intercedano per noi la Santissima Trinità Misericordia.

Tutti: Santissima Trinità, misericordia infinita, io confido e spero in Te. Amen.




XI SINODO DELLA CHIESA CHE E' IN COMO - 15 OTTOBRE 2018 (http://www.trinitamisericordia.net/administrator/index.php?option=com_k2&view=item&cid=546).



XI Sinodo diocesano e Peregrinatio Mariae – Affidamento a Maria in Cattedrale - 18 NOVEMBRE 201
(http://www.trinitamisericordia.net/administrator/index.php?option=com_k2&view=item&cid=649).