Santuario della SS. Trinità Misericordia Maccio di Villa Guardia (CO)
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Assunzione della Beata Vergine Maria - 15 Agosto 2019

(Chiesa di Maccio, Assunzione di Maria.) (Chiesa di Maccio, Assunzione di Maria.)


Parrocchia S. Maria Assunta
Santuario SS. Trinità Misericordia


15 AGOSTO: FESTA PATRONALE






Solennità dell’Assunzione di Maria al Cielo



Orario s. Messe:


Mercoledì 14 AGOSTO


ore 18.00: s. Messa prefestiva (ore 17.30 s. Rosario)

Giovedì 15 AGOSTO - Solennità Assunzione della Beata Vergine Maria


ore 8.30;
ore 11.00 - s. Messa Popolazione;
ore 18.00 (ore 17.30 s. Rosario);
ore 
20.15.

ore 21.15 - al termine della s. Messa:

s. Rosario per le vie del Paese (dalla Chiesa Parrocchiale).


Mercoledì 16 AGOSTO

ore 20.00: S. Messa per tutti i defunti della Parrocchia .











SOLENNITÀ DELL'ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

(Liturgia del giorno)


PRIMA LETTURA
(Ap 11,19; 12,1-6.10)

Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».

SALMO RESPONSORIALE (Sal 44)
Rit: Risplende la regina, Signore, alla tua destra.

Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.

Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.

SECONDA LETTURA (1Cor 15,20-26)
Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.

Canto al Vangelo
 
Alleluia, alleluia.
Maria è assunta in cielo;
esultano le schiere degli angeli.
Alleluia.

VANGELO (Lc 1,39-56)
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.



Dagli scritti dell’esperienza spirituale che ha originato il Santuario di Maccio. Testi per lo studio e la riflessione personale, in attesa di un giudizio ufficiale della Chiesa.

«Mia Madre, dono della Misericordia, è la porta per Me Misericordia, per scendere a voi e donarmi a voi nel mio Corpo e mio Sangue che è l’Eucaristia, sacramento immutabile del dono di Me stesso, nella comunione col Padre, nello Spirito che da Noi proviene e in Noi sussiste, perché nell’ Uno siamo Misericordia, l’Amore increato che crea per amore e si dona nelle sue creature e in esse vive!

Mia Madre è per voi porta dalla terra al cielo perché Io, Misericordia, in lei creatura ho posto il segno delle cose nuove. È lei che, con il suo eterno Sì, apre il cuore della Misericordia che, nel suo Cuore Immacolato, trova la delizia di ciò che è la vera creatura. E il nostro Cuore misericordioso in lei ha trovato la culla per entrare nel tempo. È la mia e vostra Madre e vi riapre la via dell’eternità, affidando voi a Me Misericordia. Venite a me!».

«Prega e ama la Vergine Immacolata: Figlia del Padre, Madre del Figlio e Sposa dello Spirito. Madre della Chiesa e Madre dei Sacerdoti.

Preservata per  Grazia per i meriti del Figlio, Redenta per prima, Specchio della Trinità Misericordia, di cui è dono per l’umanità, in quanto fine a cui essa è chiamata e segno di qual era e sarà ed è per opera dell’azione della Trinità SS. nel sacrificio redentivo del Figlio.

Vergine Immacolata ella è! Assunta in Anima e Corpo. Tutto è compiuto in essa! Tu vedi in essa ciò che fu, è e sarà della Creatura. Ancor più innalzata dalla SS. Trinità perché nella Madre di Dio  c’è l’esaltazione più grande della Creatura.

Ecco cosa compie l’onnipotenza della SS. Trinità. Egli: Padre, Figlio e Spirito s’abbassa fino alla sua Creatura, la prepara Immacolata, la riempie di Grazia e la innalza sopra ogni altro essere creato: la Creatura Madre di Dio! Meraviglia della Misericordia! Meraviglia dell’Amore che si dona e che Ama e il suo Amore, l’Amore della Misericordia, trabocca dal suo stesso cuore e supera di gran lunga l’orrore immenso del peccato.

Nulla è più grande del dono dell’Immacolata Concezione di Maria, nessun dono, dopo l’Opera della Redenzione che si compie nel Figlio, che è Uomo ed è creatura fatta nuova dal suo stesso sacrificio. E da essa ne deriva anche il dono della nuova Donna Immacolata. Gioite figli, Gioite!».








O santa Madre del Redentore,
porta dei cieli, stella del mare,
soccorri il tuo popolo
che anela a risorgere.
Tu che accogliendo il saluto dell'angelo,
nello stupore di tutto il creato,
hai generato il tuo Creatore,
madre sempre vergine,
pietà di noi peccatori.




BASILICA CATTEDRALE DI COMO

solennità dell’Assunta

Festa patronale della Cattedrale

http://www.cattedraledicomo.it/





Novena dell'Assunta:  da MARTEDI' 6 AGOSTO 2019

DOMENICA 15 AGOSTO ore 10.00

S. Messa pontificale

ore 18.00: vespri solenni




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