Santuario della SS. Trinità Misericordia Maccio di Villa Guardia (CO)
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Documenti e preghiere - Santuario SS. Trinità Misericordia - Maccio di Villa Guardia - Como

L’agnello sgozzato e la Gerusalemme del cielo: Sposo e Sposa in unità

 

Omelia tenuta da don Ivan Salvadori nel giorno ottavo della Novena in preparazione al riconoscimento della Chiesa parrocchiale di Maccio (Co) a Santuario della Santissima Trinità Misericordia.

"Durante l'omelia per il riconoscimento del Santuario dedicato alla Santissima Trinità Misericordia, il vescovo di Como mons. Diego Coletti ha citato il numero 14 dell'Esortazione Apostolica postsinodale "Verbum Domini" del Papa Benedetto XVI. Lo riportiamo per la nostra riflessione".

 


 

Dimensione escatologica della Parola di Dio
14. Con tutto ciò la Chiesa esprime la consapevolezza di trovarsi con Gesù Cristo di fronte alla Parola definitiva di Dio; egli è «il Primo e l’Ultimo» (Ap 1,17). Egli ha dato alla creazione e alla storia il suo senso definitivo; per questo siamo chiamati a vivere il tempo, ad abitare la creazione di Dio dentro questo ritmo escatologico della Parola; «l’economia cristiana dunque, in quanto è l’Alleanza nuova e definitiva, non passerà mai, e non è da aspettarsi alcun’altra rivelazione pubblica prima della manifestazione gloriosa del Signore nostro Gesù Cristo (cfr 1 Tm 6,14 e Tt 2,13)».[41] Infatti, come hanno ricordato i Padri durante il Sinodo, la «specificità del cristianesimo si manifesta nell’evento Gesù Cristo, culmine della Rivelazione, compimento delle promesse di Dio e mediatore dell’incontro tra l’uomo e Dio. Egli “che ci ha rivelato Dio” (Gv 1,18) è la Parola unica e definitiva consegnata all’umanità».[42] San Giovanni della Croce ha espresso questa verità in modo mirabile: «Dal momento in cui ci ha donato il Figlio suo, che è la sua unica e definitiva Parola, ci ha detto tutto in una sola volta in questa sola Parola e non ha più nulla da dire ... Infatti quello che un giorno diceva parzialmente ai profeti, l’ha detto tutto nel suo Figlio, donandoci questo tutto che è il suo Figlio. Perciò chi volesse ancora interrogare il Signore e chiedergli visioni o rivelazioni, non solo commetterebbe una stoltezza, ma offenderebbe Dio, perché non fissa il suo sguardo unicamente in Cristo e va cercando cose diverse e novità».[43]
Di conseguenza, il Sinodo ha raccomandato di «aiutare i fedeli a distinguere bene la Parola di Dio dalle rivelazioni private»,[44] il cui ruolo «non è quello... di “completare” la Rivelazione definitiva di Cristo, ma di aiutare a viverla più pienamente in una determinata epoca storica».[45] Il valore delle rivelazioni private è essenzialmente diverso dall’unica rivelazione pubblica: questa esige la nostra fede; in essa infatti per mezzo di parole umane e della mediazione della comunità vivente della Chiesa, Dio stesso parla a noi. Il criterio per la verità di una rivelazione privata è il suo orientamento a Cristo stesso. Quando essa ci allontana da Lui, allora essa non viene certamente dallo Spirito Santo, che ci guida all’interno del Vangelo e non fuori di esso. La rivelazione privata è un aiuto per questa fede, e si manifesta come credibile proprio perché rimanda all’unica rivelazione pubblica. Per questo l’approvazione ecclesiastica di una rivelazione privata indica essenzialmente che il relativo messaggio non contiene nulla che contrasti la fede ed i buoni costumi; è lecito renderlo pubblico, ed i fedeli sono autorizzati a dare ad esso in forma prudente la loro adesione. Una rivelazione privata può introdurre nuovi accenti, fare emergere nuove forme di pietà o approfondirne di antiche. Essa può avere un certo carattere profetico (cfr 1 Tess 5,19-21) e può essere un valido aiuto per comprendere e vivere meglio il Vangelo nell’ora attuale; perciò non lo si deve trascurare. È un aiuto, che è offerto, ma del quale non è obbligatorio fare uso. In ogni caso, deve trattarsi di un nutrimento della fede, della speranza e della carità, che sono per tutti la via permanente della salvezza.[46]

Ti chiedo perdono, o Padre buono,
per ogni mancanza d'amore;
per la mia debole speranza
e per la mia fragile fede.
Domando a Te, Signore,
che illumini i miei passi,
la forza di vivere,
con tutti i miei fratelli,
nuovamente fedele al tuo Vangelo.

Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Dentro le tue ferite nascondimi.
Non permettere che io mi separi da te.
Dal nemico maligno difendimi.
Nell'ora della mia morte chiamami.
Comandami di venire a te,
perché con i tuoi Santi io ti lodi,
nei secoli dei secoli. Amen.

Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.

Dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell'anima.

Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.

Sii luce all'intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.

Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.

Luce d'eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo Amore.
Amen


Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nell'intimo
i l cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch'è sviato.
Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
Amen. Alleluia!

Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo,
che per volontà del Padre e con l'opera dello Spirito Santo,
morendo hai dato la vita al mondo,
per il santo mistero del tuo corpo e del tuo sangue,
liberami da ogni colpa e da ogni male,
fa' che sia sempre fedele alla tua legge
e non sia mai separato da Te.


Cuore divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore immacolato di Maria,
madre della Chiesa, in unione al Sacrificio eucaristico,
le preghiere e le azioni,
le gioie e le sofferenze di questo giorno:
in riparazione dei peccati, per la salvezza di tutti gli uomini,
nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del divin Padre.


Signore, dammi il dono della santa Pazienza,
della santa Obbedienza,
della santa Carità
e della santa Purità!
Fa’ che nulla tenga per me,
ma che io viva per Te!
L’unico mio vanto sia la tua presenza,
la tua Misericordia
che guarda al mio cuore peccatore
e ciò mi riempia di gioia
perché io mi lasci meravigliare da Te!
Misericordia infinita, io confido e spero in Te!

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