Frontiere di Pace ricorda Papa Francesco

FRONTIERE DI PACE RICONOSCE LA GRANDE FIGURA MONDIALE DI PAPA FRANCESCO, FARO PER L’UMANITA’ SCONVOLTA DALLE GUERRE, PUNTO DI RIFERIMENTO PER LA BARCA DELLA CHIESA IN UN MONDO IN TEMPESTA

Fino alla fine ha pensato agli altri, più agli altri e meno a se stesso. Sempre una telefonata a Gaza, alla parrocchia, ogni giorno. Sempre un pensiero denuncia per chi violenta i popoli e la natura. Dentro la storia. Mai se ne è tirato fuori, anche durante la malattia, anche durante la convalescenza, prima il suo ministero, prima i più deboli. Ricordo bene il suo documento sul dialogo, il primo, “documento sulla fratellanza umana, per la pace e la convivenza comune”, del 2019, negli Emirati Arabi. Una pietra miliare per il dialogo islamico cristiano. Questo stile verrà richiamato durante l’incontro di mercoledì 23 aprile con il Mufti sciita libanese, in programma in  oratorio a Maccio. Un modo per ricordare il Papa, che aveva uno sguardo e un cuore grande non stretto e piccolo. Bisogna “andare avanti” ad essere militanti, sul campo. Prima questo, poi il resto.

[Giambattista Mosa]

Caro Papa Francesco, sei stato chiamato alla Casa del Padre in questo momento di grande difficoltà mondiale, hai invocato la pace fino all’ultimo tuo discorso “urbi et orbi” del giorno di Pasqua, hai desiderato sempre un futuro migliore per questo mondo in subbuglio… Le tue parole, un faro nella notte. Grazie Santo Padre!

[don Gigi Zuffellato]

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