Le “domeniche comunitarie” sinodali e solidali

di don Gigi

Le “domeniche comunitarie” sinodali e solidali:

ASSAGGI DI SINODALITA’

Un punto a favore e una nota dolente. “Buona la prima!” si dice in gergo teatrale quando si valuta come sia andata una prima rappresentazione… “Che bello!”, aggiungo io. Domenica scorsa in oratorio si è respirata davvero un’aria di positività, un clima di comunità, di accoglienza, di voglia di fare, di mettersi in gioco, di ascolto reciproco…, insomma di sinodalità: “sinodo” significa “camminare insieme, ma è meglio dire: “strade che convergono”, che finalmente si incrociano:

quella dello scambio intergenerazionale tra i giovani (sì, ce n’erano! hanno partecipato!) e i meno giovani (qualche nonno/a);
quella della diversità di vocazioni: famiglie, sposati, laici, consacrati…;
quella della provenienza di cammini di fede differenti…, ognuno ha messo a disposizione la propria esperienza di formazione…

Il tema –come avevamo comunicato– è quello della “Dottrina sociale della Chiesa”, cioè come la fede aiuta a leggere e a vivere il contesto sociale in cui si è inseriti: valori, vedute, scelte tradotte nella socialità, nella politica, nell’economia, nell’etica… Un’esigenza oggi molto condivisa, molto sentita come una lacuna: in un mondo in cui si rischia di essere disorientati abbiamo bisogno di capire, di leggere da cristiani il contesto in cui siamo… Questa esigenza mi era stata fatta presente in Parrocchia qualche tempo fa, come una cosa mancante, un tempo e uno spazio che non si trovava, né tra giovani, né tra adulti, né tra chi opera in parrocchia nei vari ambiti ed è bisognoso di convergere con gli altri. Ora questo spazio lo abbiamo.

Insomma, l’occasione era servita su un piatto d’argento. A detta di chi vi ha partecipato, la giornata è stata piacevole e utile, presentando il primo tema in maniera fresca e accattivante… Per di più, chi proprio non riesce a partecipare a tutto, può esserci all’inizio (ore 9.30 lancio del tema e S. Messa) e al pomeriggio (alle 14.00 per la ripresa e il confronto) chiudendo alle 15.30!

Mi sono promesso di non guardare i numeri della partecipazione ma la voglia e l’interessamento delle persone convenute! Però –numeri a parte– desidero che per le prossime puntate chi è stato assente la prima volta ci ripensi bene: se non ci troviamo, se non ci formiamo, se non proviamo ad “alzare il tiro” della propria asticella di fede e di essere chiesa, non cresceremo mai!! Questa è la “nota dolente”…

La prossima volta sarà il 30 novembre (non a caso, inizio del tempo di Avvento).

Cari amici,… Ripensateci!!

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